Dental Experience

IMPIANTI DENTALI: LE DUE GRANDI BUGIE – PARTE 1

Impianti - Tirone parlanteHo promesso di svelarti due grandi bugie sugli impianti.

Se ti sei mai interessato agli impianti, o per te o per qualche tuo famigliare ne avrai sentita almeno una delle due.

 

In questo primo articolo mi concentrerò sulla prima, quella più “vecchia” che per fortuna sta diventando meno frequente ma che ancora oggi fa un sacco di danni.

La seconda non te la svelo…dovrai leggere il secondo articolo!

Bene, veniamo alla prima grande bugia che assume varie forme, una più subdola dell’altra. Le due varianti più usate sono

  • “lei non può mettere gli impianti perché ha poco osso”
  • “lei non può mettere gli impianti perché ha….
  • il diabete
  • l’osteoporosi
  • la pressione alta
  • la cardiopatia
  • la depressione
  • l’alluce valgo
  • la forfora
  • la stempiatura
  • …….ok fermiamoci qua. Chi più ne ha più ne metta.

 

Ormai ho visto centinaia di pazienti che mi chiedono un consulto,ma prima che io inizi a parlare alzano il ditino e saccentelli affermano “io gli impianti non posso metterli eh?…. Perché mi hanno detto….”

Se hanno così tanta fiducia in “chi gli ha detto…” mi chiedo perché poi vengano da noi a chiedere altri pareri. Boh?

Il problema gravissimo con queste persone è che quella cavolata che gli è stata detta rimane impressa nel loro cervello in modo indelebile. E DA LI’ NON LI SCHIODI! Immagina che danni fanno quelle informazioni sbagliate. A volte costringono alcune persone a vivere con le dentiere che svolazzano mentre parlano, perchè restano convinti che per loro gli impianti non possono proprio funzionare.

Impianti - Tavolo chirurgico
Ora cerchiamo di capire veramente quando non si possono mettere gli impianti in modo che tu possa giudicare in modo corretto la tua situazione.

 

PRIMA REGOLA

A volte ci sono situazioni nelle quali non c’è abbastanza osso per mettere gli impianti MA ci sono tecniche che consentono di inserire impianti in qualunque situazione. E la maggior parte di queste si può attuare in uno studio dentistico specializzato in implantologia avanzata senza necessità di ricoveri ed anestesie totali.

Per semplificare:

  • quando l’osso manca si può ricostruire con modalità che nel tempo sono diventate sempre meno invasive e sempre più raffinate.
  • In alcuni casi con impianti corti, impianti inclinati o impianti zigomatici non serve neanche ricostruire l’osso per poter avere i denti fissi.

Ma perché allora la gente arriva con questa bugia stampata nel cervello? Beh…ragionaci un attimo. Per fare questi interventi servono una preparazione molto avanzata ed una grande esperienza che non sono affatto alla portata di tutti. Ora, chi non può offrire questa soluzione può essere corretto e inviare il paziente ad altri, ma può anche non essere corretto e proporre qualcosa di “alternativo” per non perdere il paziente!!  😉

Voglio specificare meglio per non essere frainteso: la soluzione alternativa agli impianti (come i ponti o le protesi mobili) devono sempre essere spiegati al paziente MA E’ DEONTOLOGICAMENTE SCORRETTO DIRE AL PAZIENTE CHE SOLUZIONI CHE NOI NON SAPPIAMO ESEGUIRE NON SONO ATTUABILI!

Immagina se tu avessi una grave malattia ed esistesse una terapia efficace ed il tuo medico ti dicesse, mentendo, che su di te non è attuabile. Cosa faresti quando scoprissi la bugia?

 

SECONDA REGOLA:

Le condizioni di salute generale che impediscono di mettere gli impianti sono pochissime o meglio sono molto infrequenti. In particolare:

  • Le patologie croniche non compensate. Ad esempio il diabete non trattato. Ma chi oggi ha il diabete e non viene trattato nel migliore dei modi!? E se anche fosse, un paziente del genere si può indirizzare dal medico per curare il diabete e, quando la glicemia è sotto controllo, mettere gli impianti.
  • Situazioni di salute generale talmente gravi che controindicano ogni intervento non urgente. Ma queste persone hanno ben altri problemi rispetto a mettere gli impianti. Quindi se stai pensando a riabilitare la tua bocca di sicuro non rientri in questa categoria.
  • Pazienti che hanno assunto bifosfonati ENDOVENA. Generalmente questi sono pazienti oncologici con metastasi ossee. Quindi di nuovo con problemi ben più gravi rispetto alla mancanza dei denti.

Tutte le altre condizioni di salute, per quanto magari importanti e delicate non controindicano l’implantologia. Ovviamente è importante che l’implantologo gestisca le situazioni con competenza e nel migliore dei modi: a questo punto l’intervento potrà essere eseguito in condizioni di assoluta sicurezza. L’unica controindicazione vera per questi pazienti è l’ignoranza di chi racconta cose senza essere specialista del settore!

Se un mio paziente mi chiede una consulenza per un problema ai reni, io non mi metto a sparare sentenze basandomi sulle quattro informazioni non aggiornate che mi ricordo dall’università, ma invio il paziente da un nefrologo.


E’ ora che chi non si occupa di impianti a 360 gradi smetta di sputare sentenze creando paure e malainformazione nei pazienti e invii questi ultimi ad uno specialista!

 

Federico

 


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22 pensieri su “IMPIANTI DENTALI: LE DUE GRANDI BUGIE – PARTE 1

  1. gabriella caneparo

    A causa di una paradontite il mio dentista dopo aver estratto i denti interessati e atteso qualche mese, ha eseguito un intervento di gran rialzo del seno paranasale con innesto osseo , degenerato poi in sinusite mascellare e relativa rimozione di parte del materiale innestato durante il necessario courettage x risolvere l ascesso. Indagando tramite un otorinolaringoiatra, sembra io sia predispista a sinusite mascellare x via di una deviazione al setto nasale congenita ed era opportuno assumere un antibiotico specifico x sinusite (levoxacina + deltacortene) x non meno di 15 gg x evitare sinusite mascellare. In questi gg ho subito un nuovo intervento al fine di innestare altro osso sintetico x integrare quello rimosso nel courrettage, ma a fine intervento venivo informata che non é stato possibile x via di diverse aderenze che non era opporuno scollare. Quindi ora dovrei aspettare 3 4 mesi x vedere se sara possibile inserire impiani corti o se mi devo rassegnare alla protesi mobile. Mi puo dare un consiglio?

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      Nella nostra esperienza non esiste un caso di qualsivoglia fallimento di rigenerazione che non possa più essere operato. Avremmo però bisogno di farla visitare direttamente dal nostro specialista, il dott. Tirone, per dirle qualcosa di più preciso…

  2. Francesco

    Un applauso al tuo semplice ma efficace modo esplicativo. Sono un collega in pensione fra gli antesignani della chirurgia avanzata in Odontoiatria, il problema non sono i pazienti ma i nostri colleghi Poco acculturati , poco capaci e poco avvezzi alla cultura ed a riconoscere le altrui Abilità

  3. Maria

    Buongiorno Dottore.

    Volevo chiederle,dopo quanto tempo dall’estrazione di un dente,tipo molare,si può ricorrere all’inserimento dell’impianto?
    Ed inoltre, se la radice è anche solo lievemente intaccata da carie,non si può proprio recuperare il dente? (Questo mi è stato detto prima della “necessaria” estrazione di un molare e dunque potenziale e conseguente inserimento di un impianto).

    La ringrazio.

    Maria.

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      Buongiorno! Per quanto sia possibile eseguire impianti post estrattivi anche in zona molare, in media si attendono due o tre mesi dall’estrazione per inserire l’impianto. Nella nostra clinica preferiamo attendere 3 mesi sui molari, mentre sui premolari, in zona estetica, se possibile prendiamo in considerazione i post estrattivi a carico immediato. Per quanto riguarda la carie radicolare, non è assolutamente corretta l’affermazione che una carie sulla radice costringa all’estrazione, anche se sicuramente in molti casi, se la carie scende a livello dell’osso o sotto, allora puoi non avere senso accanirsi sul dente. Ma su paziente motivato si possono recuperare con successo anche denti molto compromessi, magari ricorrendo a un allungamento di corona clinica, che mira proprio a portare a livello sopragengivale una carie che è a livello dell’osso o talvolta anche sotto…

  4. Barbara Liotti

    Salve dott.
    È normale poter eseguire un impiantologia senza esser stata sottoposta a tac ma semplicemente con una radiografia, da questa si capisce lo spessore dell’ osso è se un impianto regge negli anni..grazie infinite Barbara

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      Buongiorno Barbara,
      In linea di massima la tac andrebbe sempre fatta prima di inserire un impianto. In qualche situazione in cui si percepisce clinicamente con radiografia tradizionale la presenza inequivocabile di quantitativi ingenti di osso in zone in cui non ci sono strutture anatomiche delicate, il clinico potrebbe anche decidere ad esperienza di evitare una inutile somministrazione di radiazioni al paziente. Purtroppo nella mia esperienza la mancata esecuzione della tac accompagna ben più spesso delle riabilitazioni pessime e in quei casi il dentista, a livello medico legale è assolutamente colpevole di negligenza.

  5. Valerio

    Mia moglie 10 anni fa ha fatto la chemio per un cancro al seno. Ora sta bene ma ha l’osteoporosi e prendeva l’alendronato. Il dentista gli ha fatto sospendere la terapia dicendo che per fissare i denti era necessario fare ciò altrimenti avrebbe avuto la necrosi della mandibola. Ora sembra che non è una sospensione ma è uno stop a vita. Quindi mia moglie dice che preferisce stare senza denti ma non rompersi le ossa. E’ vero ciò? O esiste un metodo per avere due piccioni con una fava?

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      C’è una sostanziale differenza tra bisfosfonati assunti endovena o per via orale/iniezione intramuscolo…nel primo caso, decisamente più raro perché i bofosfonati vengono somministrati per via endovenosa per problemi tumorali o poche altre gravi condizioni, è assolutamente sconsigliabile effettuare interventi chirurgici, e spesso i pazienti vengono spesso riferiti all’ospedale a che solo per eseguire estrazioni. In questo caso infatti là possibilità che insorgano osteonecroso è molto più elevata. Se invece i bifosfonati vengono somministrati per via orale o tramite iniezione imtramuscolo, allora è possibile, seco do i più recenti protocolli internazionali, eseguire interventi di chirurgia, compresi quindi gli impianti, dopo aver sospeso per qualche mese (di solito 3) il farmaco, eventualmente sostituito con calcio e vitamina D. In ogni caso la possibile insorgenza di osteonecrosi non è una certezza ma una piccola possibilità.

  6. Roberta

    Io devo fare un impianto ad un canino ma ho il terrore del dolore e del sanguinamento durante l’intervento vorrei farlo in anestesia totale poi volevo chiederle per quanto giorno nel caso lo facessi starei male ?

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      Paure assolutamente ingiustificate,ma se proprio non riesci a superarle la sedazione cosciente di cui parliamo in un altro articolo è assolutamente sufficiente. Dopo un impianto, comunque, non c’è praticamente mai dolore. Puoi stare assolutamente tranquillo. Se hai già tolto un dente spesso mettere un impianto è più semplice!

  7. Giampiero

    Per quanto mi riguarda i miei problemi ai denti sono proprio stati peggiorati dai dentisti.meno male che non mi sono affidato ad altre cure invasive allopatiche, se no povero me.
    In realtà i dentisti sono degli artigiani, ma di salute e di equilibrio del corpo non ne capiscono una mazza, ti mettono in bocca qualsiasi schifezza prodotta dalle multinazionali del farmaco.
    Almeno si trova oggi qualche praticante della dentosofia, che consiglio a tutti.

  8. Maria

    Salve io sono di Pisa e mi hanno messo un troiaio in bocca xche’ m’hanno detto che nn posso portare impianti peccato che nn posso permettermi di venire a Cuneo ho praticamente l’arcata davanti retta sulla colla e ogni 3x 2 si rompe xò 5.000 euro l’ha presi

  9. Vincenzo

    Gentile Dott

    Avrei bisogno di un consulto.Le illustro brevemente il caso poi lei mi dira’ se e’ il caso di incontrarsi di persona
    Per un periodo o lavorato in Toscana e avendo dei problemi ai denti,premetto che erano stati fatti dei ponti circa 25/30 anni fa. ,pur essendo di Sr misono recato presso un centro privato all’interno di una struttura pubblico che ,a loro dire ,era di “eccellenza” nella cura dentistica.

    Mi e’ stata ridivitalizzata una carie su u un dente pilastro di un ponte di 4 e inserito un perno e su un altro dente arcata destra sempre pilastro intermedio di un ponte di 5 elementi e’ stato tolto una radice.Ora il dento a cui e’ stata tolta la radice nn e’ stato ricoperto con un ponte nuovo e restando col pontre precedente si e’ carioto e oggi appare

    a loro giudizio perso

    Per fatrla breve ho un ponte provvisorio a sinistra di 4 elementi rotto e a destra un de nte pilastro andato perso..

    Sto peggio ora di quando iniziai la cura ed essendo tornato a St ho speso soldi in viaggio

    Avrei bisogno di un parere serio e di una visitta.Lei che ne pensa? Grazie x l’attenzione

    1. mrodonto Autore dell'articolo

      Certo che serve un consulto serio Vincenzo…per scritto, ammetto, non si capisce bene cosa sia successo, ma di strutture pubbliche di eccellenza ne conosco poche, anzi, nessuna…per cui affidati a un consulto professionale…nessun problema è irrisolvibile nelle mani giuste. Ciao!

      1. Vincenzo

        Salve e grazie x la risposta

        E’ una struttura privata all’interno di un ospedale ma resta privata e totalmente a pagamento a ldo di Camaiore

        Come posso fare per un consulto?

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